Nuovo incontro
Eni associazioni Gestori
E’ previsto per
martedì 17 cm un nuovo incontro tra l’azienda Eni e le Associazioni dei gestori
a marchio AGIP.
Il nuovo incontro si inserisce nel tentativo di trovare una soluzione al rinnovo
dell’accordo economico tra la compagnia e la rappresentanza dei gestori.
La trattativa è al momento su un binario morto con la compagnia ferma ad
un’offerta economica giudicata insufficiente dalle associazioni.
Sul tavolo inoltre pesa come un macigno la richiesta dell’azienda di Stato di
apportare modifiche al contratto di affidamento in uso gratuito, con
l’introduzione di clausole rescissorie, che le associazioni non condividono e
respingono al mittente.
La Faib respinge il tentativo dell’azienda di mettere in una posizione di
sudditanza ed espropriare i gestori dei loro diritti, di aggirare la legge
32/98, di scaricare sui gestori le conseguenze delle strategie economiche e di
marketing della compagnia, di imporre attività non oil in perdita.
I gestori non possono pagare le arretratezze logistiche e gestionali della rete
dell’azienda leader, né i disservizi legati al network territoriale. La Faib, e
le altre associazioni, non sono disponibili a caricare sulle spalle dei gestori
AGIP i costi di una presunta modernizzazione a senso unico, dove strumenti
tradizionalmente utilizzati, in tutte le economie di mercato, come incentivi si
trasformano in meccanismi che anziché scattare nella logica della premialità si
trasformano in trappole per lepri.
Non ci stiamo.
Vogliamo concorrere ad elaborare obiettivi performanti, che diano qualità al
lavoro e dignità alle persone, opportunità al mercato. Ma non si possono
stabilire obiettivi senza dare ai gestori le possibilità concrete dell’operare
in autonomia.
Faib ha lavorato in questi mesi in modo costruttivo, senza sottrarsi al
confronto e facendo proposte concrete, per asciugare il terreno di confronto e
condividere una linea riassunta nel Memorandum, per la continuazione della
trattativa forzando le spinte immobiliste.
Dopo un anno ed oltre di trattative, l’auspicio è che l’azienda abbia maturato
un’evoluzione delle proprie posizioni recependo le motivate ed equilibrate
controproposte delle associazioni di categoria, sinteticamente esposte nel
Memorandum, sul quantum relativo al pregresso, sull’incremento in fattura, sugli
strumenti utilizzabili e sul merito delle singole questioni e sulla loro diversa
valenza.
Si tratta di argomento non negoziabili, e sotto questo punto di vista, come
abbiamo già scritto il tempo è scaduto e l’arco della mediazione ha raggiunto il
punto di rottura.
In mancanza di novità si andrebbe all’incontro del 20 pv al Mise con posizioni
cristallizzate da mesi e con la seria prospettiva di nuove e più articolate
agitazioni sulla rete a marchio sulla quale prosegue la protesta che lascia ai
gestori la determinazione del prezzo dei carburanti sulla rete AGIP. |