Firmato l'accordo Erg


Le tre associazioni Faib, Fegica e Figisc hanno rinnovato l’accordo economico con la Erg.
Il rinnovo, a pochi giorni dalla scadenza del vecchio accordo, che era stato prorogato al 31 dicembre 2008, riveste un carattere di forte valenza innovativa e contribuisce a immettere nel settore un clima di trasparenza, serenità e serietà, in un momento segnato da tensioni e forti preoccupazione per l’andamento complessivo della gestione economica della distribuzione carburanti.
Con Api Ip, Q8, ed Esso, la Erg manda un segnale di attenzione, di capacità di ascolto e di interlocuzione ai propri gestori, segnalando la volontà a rinnovare gli accordi economici appena scaduti per porsi al fianco dei propri distributori nell’affrontare lda una parte il rincari delle spese di gestioni e dall’altro predisporsi alle nuove sfide.
Segnaliamo l’importanza politica dell’accordo nel panorama delle relazioni industriali, segnato da forti problematiche con alcune compagnie con le quali il confronto non riesce a trovare un terreno di sintesi e di unitarietà.
L’accordo Erg è anche un segnale della volontà delle associazioni dei gestori di attenersi a criteri di forte concretezza nel rapporto negoziale privilegiando, in una fase di grande difficoltà dell’economia e dei consumi, una delle tre priorità indicate dalla Faib: concludere gli accordi economici scaduti.
Soddisfazione per il rinnovo dell’accordo, sia per la parte economica che per i contenuti innovativi, hanno espresso il gruppo dirigente del comitato di colore Erg della federazione che il Presidente di Faib Martino Landi, che ha seguito la trattativa passo passo.
Landi ha assicuratosi che adesso la Federazione “è impegnata a proseguire su tutti i tavoli di confronto ancora aperti le trattative per i relativi rinnovi. Per la Faib la chiusura positiva della trattativa deve far riflettere gli altri attori delle compagine petroliferein quanto il tavolo Erg ha svolto tutte le considerazioni sull’attuale difficile congiuntura e sul delicato momento competitivo del settore valutando le esigenze di crescita dell’azienda e dei gestori a marchio, condividendo incentivazioni e premi per la professionalità.
L’accordo arriva fino a metà 2011 e restituisce al gestore margini economici erosi dall’aumento dei costi di gestione e dalle spese.