La giunta Faib,
lavorare a tre priorità.
CHIUDERE GLI
ACCORDI, CONCERTARE CON LE REGIONI, ATTUARE IL PROTOCOLLO SCAJOLA
La giunta
nazionale di Faib riunita a Roma il 13 gennaio 2009 ha deliberato sui punti all'odg
che vertevano su relazioni industriali con un focus sugli accordi con le
Compagnie; su aggiornamento sulle legislazioni regionali; sul programma di
lavoro 2009.
Ha aperto i lavori
il Direttore Gaetano Pergamo che ha illustrato lo stato dei lavori alla ripresa
post festiva, i punti all'odg e la costruzione dell'agenda 2009.
Il Presidente
Martino Landi ha relazionato indicando le tre priorità del 2009: chiudere gli
accordi scaduti, intensificare la concertazione con le Regioni, applicare il
protocollo d'intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico. Landi ha poi
affrontato in modo dettagliato i punti all'odg con particolare riferimento agli
accordi economici con le compagnie con le quali si sono conclusi accordi, quelle
con le quali si sono conclusi accordi ponte e con cui è già partita la
negoziazione per il rinnovo dell'accordo per il prossimo periodo contrattuale.
Punti dolenti le
relazioni con ENI-AGIP e SHELL. Con entrambe le compagnie sono aperti tavoli di
mediazione al Ministero dello Sviluppo Economico. Nella relazione il Presidente
Landi ha sottolineato che con Eni le trattative sono intense ma al momento sono
state infruttuose.
Con Eni, si sta
ragionando intorno a tre nodi: sanare il pregresso 2007 e 2008; ridefinire in
chiave più moderna il contratto; ridisegnare l'accordo economico per il
prossimo periodo contrattuale. Allo stato è aperto il confronto tra le parti
sui primi due punti, con posizioni non lontanissime ma che stentano, per
motivazioni non chiarissime, ad incontrarsi, mentre rimane sullo sfondo la
partita del rinnovo dell'accordo.
Con la Shell, la
trattativa, per responsabilità della compagnia, è invece in una posizione di
stallo, con sviluppi che possono prendere direzioni diverse in una situazione in
forte movimento, a danno della petrolifera, che sarà a breve richiamata al
tavolo ministeriale per un doveroso report sull'esito della mediazione.
La Giunta ha poi
passato in rapida rassegna lo stato di avanzamento delle legislazione regionali
soffermandosi sul lavoro svolto dai colleghi della Sicilia, della Toscana e
dell'Emilia Romagna.
Soddisfazione è stata espressa per il generale recepimento delle linee guida
formulate dalla Faib nazionale alle strutture regionali chiamate al confronto
con le Regioni. Particolare attenzione è stata posta alla questione degli
orari, richiamando la corretta formulazione dell'orario minimo garantito,
coincidente con la pratica di apertura media degli altri servizi commerciali,
considerato che le aree di servizio dispongono comunque di aree self che
garantiscono un servizio full time.
La giunta ha poi
approvato il programma di lavoro presentato, incentrato sulle tre direttrici
delle relazioni istituzionali, delle relazioni industriali e dello sviluppo
organizzativo.
Tra gli altri argomenti è stato affrontato il tema del Cipreg. Su questo punto,
varie e vibrate sono state le proteste dei dirigenti della giunta nazionale sul
funzionamento del Cipreg, che anche con il nuovo service non riesce a fornire un
servizio adeguato agli operatori. Gli intervenuti hanno lamentato disservizi,
lungaggini e un forte malumore da parte dei gestori che lamentano difficoltà
nel contattare gli uffici, scarsità di risposte.
Ulteriore punto
dolente la questione delle fideiussioni assicurative che da tre anni si trascina
stancamente su temi un po' bizantini, che sfuggono alla comprensione dei gestori
i quali non comprendono come mai non possono accedere a questo fondamentale
servizio per la loro attività.
Su entrambi i punti
gli intervenuti hanno chiesto al Presidente Landi, anche nella sua qualità di
Presidente pro-tempore del Cipreg, di adoperarsi per superare l'attuale
situazione di difficoltà e di sofferenza, se necessario anche con profonde
modifiche e riforma dell'attuale sistema. |